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INDIRIZZO: Corso Giovanni Lanza, 78

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TELEFONO: 330 513241  -  011 6601767 

CRAVARIO ANGELO

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Dr. Professor Angelo Cravario

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Specialista Pneumologo

Cravario

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Bronchite ACUTA E CRONICA / ENFISEMA

 


1°) La bronchite acuta si presenta improvvisamente con la tosse prima stizzosa e poi catarrale, talvolta febbre,

soprattutto a seguito di episodi di raffreddore, mal di gola o influenzali, e se opportunamente trattata, scompare in due settimane.  La sua eziologia ossia la causa è l'infezione soprattutto da virus o batteri. Talvolta è secodaria ad irritazione chimica o termica.

 

La bronchite cronica è un infiammazione dei bronchi protratta nel tempo, anche di anni, ed è caratterizzata dalla tosse insistente e stizzosa, con talvolta espettorazione mucosa o muco purulenta. Di solito è causata  da forme acute recidivanti  o mal curate, da sostanze irritanti, prima fra tutte il fumo di sigaretta, o da irritazione da motivi lavorativi (fabbri, fonditore, ddetti alla refrigerazione, ecc.). Molto spesso è una complicazione dell'allergia o di alterazioni della mucosa respiratoria congenite ( Permnial rhinitis, per esempio) E' malattia che col passar del tempo si complica con  dispnea (ossia dal cosidetto fiatone), soprattutto da sforzo, poiche danneggia il polmone e inizia il percorso dell'enfisema,.

 

Si distingue una forma secca (muco denso), mucopurulenta e mucosa putrida (escreato fetido).

Vi può essere escreato emorragico che talvolta è segno di maggiore gravità (tumori, bronchitectasie, tubercolosi).


Talvolta è sequela di una bronchite acuta quando esistono alcuni fattori predisponenti, per esempio le bronchiettasie, e non sempre è di primitiva origine infettiva; frequentemente si instaura in soggetti che sono sottoposti a continue cause irritanti :

 

polveri, come la segatura, asbesto, silice, amianto e sostanze chimiche, come le vernici, ecc..
fumo di tabacco

particolari lavorazioni (saldatura)

esposizione al freddo e a sbalzi di temperatura ( per esempio macellai)
allergopatie
soggetti affetti da forme croniche delle vie aeree superiori (come rinopatie croniche, sinusiti) non adeguatamente trattate.
L'asma e le rinopatie allergiche sovente si complicano con la bronchite cronica, ed in tal caso si parla di                          bronchite asmatica.


La bronchite cronica mucopurulenta è frequente e si presenta di solito ad andamento stagionale (freddo, smog): si complica spesso con broncopolmonite ed ha una lenta evoluzione verso l'enfisema polmonare e l'insufficienza respiratoria, soprattutto in soggetti predisposti. Una pronta ed incisiva terapia pùo interrompere l'infausta evoluzione della malattia.


La bronchite secca, caratterizzata da tosse tormentosa e da dispnea, di solito non ha andamento stagionale e conduce fatalmente all'enfisema cronico e all'insufficienza polmonare se non viene adeguatamente trattata.

 

Esistono anche le bronchiti da stasi che sono proprie delle cardiopatie con ingorgo polmonare.

Questa forme, essendo coinvolto anche il cuore, hanno un andamento particolarmente grave.

 

Il danno danno del polmone che conduce all'enfisema e all'insufficienza respiratoria è causato dalla cronica infiammazione dei bronchi e dalla TOSSE, che danneggia gli alveoli polmonari continuamente traumatizzati da questa (colpi d'ariete), e dall'infezione sostenuta da germi che determinano alterazioni bronco polmonari progressive. Con l'avanzare dell'enfisema si perde lentamente la capacità di ossigenare il sangue e di espellere l'anidride carbonica, ossia compare l'insufficienza respiratoria che, aggravandosi progressivamente, porta ad una lenta ASFISSIA CRONICA del malato.


Onde evitare che insorga una bronchite cronica, è importante trattare con molta tempestività e attenzione le infezioni acute rinitiche , sinusali e bronchiali soprattutto quelle che recidivano ripetutamente, o che si protraggono a lungo nel tempo, così come le sequele di episodi bronchitici acuti non risolti e gli stati asmatici.

Si devono evitare i fattori predisponenti e l' inspirazione delle sostanze dannose più sopra segnalate.

 

Per combattere l'insorgenza dell'enfisema, si deve sapere che in CASO DI TOSSE PROLUNGATA o di CATARROSITA' o di ESPETTORAZIONE CRONICA, si deve intervenire tempestivamente con terapie incisive ed evitare i "pannicelli caldi" rappresentati da sciroppini, incostanti terapie inalatorie , ricorso sporadico a terapie termali o terapie antibiotiche insufficienti, tutti quanti interventi inutili che NON sono in grado di curare a fondo la malattia. La malattia va affrontata i modo precoce , serio ed efficace: il Paziente dovrà essere esaminato a fondo allo Pneumologo che dovrà istituire una terapia mirata, prolungata e speso ripetitiva. Oggi vi sono a disposizione terapie molto efficaci, quali potenti antinfiammatori, antibiotici specifici, antibroncospastici e terapia atte ad aumentare le difese immunitarie dell'ammalato . RIPETO, oggi sono numerosi gli ausili terapeutici e, se si interviene precocemente, con la fattiva colllaborazione del Paziente consapevole i risultati di solito sono molto positivi.

Come sempre tanto più presto si inizierà la terapia tanto migliori potranno essere gli esiti della cura che è di pertinenza non generica ma strettamente specialistica pneumologica.

 


2°) INFEZIONI ACUTE DELLE VIE RESPIRATORIE PERDURANTI E RECIDIVANTI

Può verificarsi che in alcune Persone, in particolari periodi della loro vita, in seguito a banali episodi respiratori come un raffreddore o un semplice mal di gola, guarito questo o più sovente in continuità , insorgano tosse persistente , catarro, interessamento dello stato generale e febbriciattole. Sovente si perviene ad apparente guarigione  seguita, dopo poche settimane da recidive  della tosse, del catarro, del malessere e talvolta della febbricola.

In queste Persone, con evidente difficoltà di difesa immunitaria, queste fastidiose sintomatologie tendono a protrarsi anche per molte  settimane.


In altri Soggetti, dopo un apparente guarigione o miglioramento, la sintomatologia si riacutizza anche due o più volte.

Sono queste le infezioni recidivanti dell'apparato respiratorio.


Le infezioni respiratorie recidivanti sono più frequenti nella stagione fredda, e se non vengono trattate efficacemente possono favorire la bronchite cronica. In questi casi occorre indagare su eventuali fattori predisponenti presenti nelle vie respiratorie ( polipi nasali, sinusiti croniche, bronchiettasie, intolleranza all'aspirina che è il campanello d'allarme dell'integrità difensiva dei bronchi, allergie moderate, ecc.), o altri fattori generali condizionanti una riduzione delle difese immunitarie. In seguito lo pneumologo predisporrà un piano terapeutico incisivo.

 

Sono molto numerose le risorse curative atte a combattere queste, non gravi ma molto fastidiose manifestazioni, e soprattutto a prevenirle e a scongiurarne la cronicizzazione.

 

 

3°) TOSSE PERSISTENTE

La TOSSE è un riflesso di difesa per l’organismo che permette di espellere corpi
estranei eventualmente penetrati nelle vie respiratorie, oppure muco formatosi a seguito dell' infiammazione della mucosa respiratoria: questa tosse è utile all'organismo e deve essere rispettata.

La tosse che segue all'infiammazione acuta delle vie aeree, che dura per alcuni giorni, non ci deve preoccupare: qualche sedativo e qualche sciroppino e tutto ritorna nella normalità.

 

Invece quando la tosse perdura oltre qualche settimana, sia che essa sia stizzosa e secca, sia che sia produttiva di espettorato, va segnalata al medico per i necessari provvedimenti: questo perchè la tosse stessa, anche senza altra malattia associata (per esempio, la tosse provocata da alcuni farmaci), se prolungata nel tempo, è dannosa per l'apparato respiratorio  e perde la sua funzione difensiva.

Infatti ogni colpo di tosse è un trauma pernicioso per il polmone: infatti il tossire provoca uno sfiancamento degli alveoli polmonari. Questi con l'andar del tempo perdono la loro funzionalità e fatalmente portano all'enfisema, ossia alla distruzione del polmone.


L ' ESPETTORAZIONE, ossia l'espulsione di catarro con la tosse, che perdurasse o
ltre qualche settimana, è un sintomo da non sottovalutare e va riferito al medic
o: questo si impone se il catarro presenta tracce di sangue o se l’espettorazi
one fosse giallastra, verde, nera. Il suo perdurare oltre qualche settimana, va segnalato al medico e dovrà essere drasticamente trattato .


Il Professor Cravario ha una profonda e lunga esperienza relativa al trattamento del bronchiti.  Egli ha un protcollo di visita molto particolare ed efficace.

 

4°) COME SI SVOLGE LA VISITA. ONORARI e COSTI :

Il Professore ESIGE che il Paziente richiedente una consulenza disponga di ALMENO 1 ORA 1/4 di tempo da dedicare alla VISITA. Questo affinchè il Malato possa esporre con calma la sua storia patologica personale e Famigliare, i suoi problemi , i sintomi e disturbi e mostrare eventuali esami, radiografie e terapie eseguite.

Resterà così tempo per una accurata e minuziosa visita dell' Ammalato: quest’ultima sarà completa, ossia diretta a TUTTO il corpo, poiché sono note le interazioni fra i vari organi ed apparati ( per esempio stomaco e bronchi in caso di reflusso gastro esofageo, essendo risaputo quanto quest'ultimo disturbo influisca sulla patologia bronco polmonare, oppure vene varicose agli arti inferiori, talvolta affette da flebite silente, che portano a gravi embolie polmonari, oppure danni al cuore o all' aorta in caso di presenza di dolore toracico, ecc.).

Infatti la medicina contemporanea mette a disposizione del medico ogni giorno nuove tecnologie e strumenti tant’è che le diagnosi parrebbero essere sempre più facili e precise. Tuttavia l’esperienza del Professore suggerisce che la macchina più potente per la diagnosi e la terapia  è il calmo dialogo fra Paziente e Medico  e l’approfondita visita del corpo. Infatti da una parte, l’agitazione dell’ammalato che deve comunicare tutti  i suoi disturbi senza nulla dimenticare, dall’altra spesso il mal ascolto o il preconcetto, frequentemente portano il curante ad udire cose diverse da quelle che il Paziente vuole comunicare.

E' convinzione del Professore che soltanto con la calma, con la meticolosità e con la profonda meditazione sulla situazione del Paziente si possa giungere ad una valida diagnosi e terapia.

Al termine della consulenza verrà esaurientemente illustrata al Paziente la Sua situazione clinica e saranno forniti tutti i consigli e gli  eventuali esami e  terapie necessarie.

La Consulenza avviene in un tranquillo e molto attrezzato Studio situato in Corso Giovanni Lanza, 78 , piano terreno, Torino, zona CRIMEA , nei pressi ( sotto ) del Monte dei Cappuccini.  VICINO  allo studio vi è grande facilità di PARCHEGGIO.

Lo studio è facilmenre raggiungibile anche con i mezzi Pubblici :  Metropolitana fino alla stazione di Porta Nuova. Di quì proseguire col BUS 52 direzione collina/corso Fiume. Oppure BUS linea 66 da Rivoli a Madonnna del Pilone o viceversa. Oppure BUS linea 70 da corso San Maurizio a Pecetto o viceversa. Oppure Navetta 73 dalla Chiesa Gran Madre a piazza Zara o viceversa.

In caso di impedimento a presentarsi alla Visita si prega di comunicarlo 48 ore prima del mancato appuntamento allo 0116601767.

La consulenza del Professore è della durata di circa un'ora1/4 onde poter approfondire con calma lo stato di salute del Paziente. Il costo della prima consulenza per onorari è di 160, fino ad un massimo di 190 €, se fossero necessari particolari esami . E' abitudine del Professore, se ve ne fosse necessità, di seguire dopo la prima visita, telefonicamente, la terapia del Paziente, senza alcun costo in più.

Per le eventuali Visite successive onorario di 140  €.